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Come essere un buon genitore: la forza

Non è difficile diventare genitore; ESSERE un buon genitore, questo è difficile.
Ci vuole una persona speciale per essere un papà o una mamma.
Un genitore è quel qualcuno che ti prende in braccio e ti insegna a ridere, che quando chiudi gli occhi puoi sentire il suo cuore battere nel tuo.
Qualcuno che con la sua mano grande come il cielo ti indica la strada.
Colui che, basta un soffio appena nei polmoni, per toglierti ogni paura.

Che grande forza ha un genitore!

Come essere un buon genitore: il primo atto d’amore

Il primo atto di amore verso un figlio è l’amore per la donna che lo porta nel grembo…e a seguire…l’amore per la creatura, quale accudimento affettuoso sin dai primi giorni di vita.
Il padre..il suo ruolo..la sua figura…

Il “pater familias”…colui che indica le regole..l’autorità..autorità che un figlio si aspetta…L’autorità paterna..legata in futuro alla realizzazione dei propri talenti..al proprio potere personale..alla realizzazione del sè…

Ma il Padre…è anche il maschile che si fonde con il femminile..le sue braccia sono il porto sicuro dove rifugiarsi…certi di essere accolti..AMATI.. RASSICURATI..e PROTETTI.

Il disagio dei figli che ne hanno vissuto l’assenza

Quali disagi caratterizzeranno i figli che hanno vissuto l’assenza di questo padre..assenza di questi ruoli che si alternano ..si completano..che amorevolmente guidano ed educano..

“Le ferite emotive dei figli, quando il padre è assente, non sono da sottovalutare.
Le conseguenze possono essere diverse ed è bene sottolineare che ognuno può reagire in maniera soggettiva.

Qualcosa, nello sviluppo del carattere cambia, se manca la figura paterna, nel bene o nel male quest’assenza condizionerà ciò che siamo, per sempre.

L’assenza di un padre, soprattutto se questa mancanza riguarda anche il periodo dell’infanzia, modifica il modo di crescere dei figli.

Non si vuole sostenere che chi cresce senza un padre sia peggiore o meno capace rispetto a chi un padre ce l’ha; semplicemente mettere in luce quelle che possono essere gli svantaggi, le ferite emotive dei figli cresciuti in assenza di un padre (fisica o anche emotiva)”…

Sia le donne che gli uomini che hanno vissuto un’infanzia e/o un’adolescenza senza un padre potrebbero avere problemi nel relazionarsi con gli altri.

Come Essere un buon genitore: il senso di abbandono

È tutto legato al senso di abbandono

“Se mio padre mi ha abbandonata perché lui non dovrebbe farlo”…
Varie sono le conseguenze emotive e comportamentali legate all’assenza di un padre, parecchie di queste continuano a manifestarsi anche in età adulta (altre compaiono proprio dopo la pubertà).

– Scarsa autostima, insicurezza (a riguardo leggi anche Autostima infantile. Come insegnare ai bambini a credere in se stessi.)
– Poca stabilità affettiva.
– Disturbi comportamentali (eccesso di egocentrismo, atteggiamenti aggressivi etc.).
– Disturbi di concentrazione (calo della soglia di attenzione, problemi di memoria etc.)
– Difficoltà nell’inserimento, anche da adulti, all’università o a lavoro (rendimento scarso e difficoltà a socializzare).
– Promiscuità a livello sessuale (a causa della difficoltà nel gestire le relazioni).
– Abuso di alcol e droghe.
– Depressione e problemi nella gestione dell’ansia.” (per approfondimenti www.giacinto.org-psicologia).

(Il quadro corrisponde esattamente a persone, adulte, che, durante il colloquio, al momento in cui si affronta l’infanzia, riferiscono di essere stati bambini non amati, rifiutati..non ricordano un bacio o un abbraccio del papà..molto spesso..anche della mamma…

Ricordano di non essere stati mai adeguati mai “bravi” come gli altri,non ricordano un gesto affettuoso tra i genitori… Poi iniziano le giustificazioni: però mio padre lavorava tanto ed era stanco..Forse il papà era arrabbiato con la mamma e ignorava anche me…Forse mio padre era aggressivo e cattivo con me per colpa mia… Io forse non capivo le sue preoccupazioni…ecc..ecc..ecc..)

NON è MAI TROPPO TARDI

Come essere un buon genitore

NON E’ MAI TARDI PER RICOSTRUIRE IL RAPPORTO CON IL PADRE..ANCHE SE E’DEFUNTO.

E TU PAPA’ CHE STAI LEGGENDO…NON E’ MAI TARDI PER RIAVVICINARTI CON IL CUORE A TUO FIGLIO…per permettere ad entrambi di essere Voi stessi..con la Vostra ..nostra..umana debolezza…ma con la volontà di esprimere quel profondo sentimento che non dal sangue..ma dall’amore solo dall’amore viene e ci tiene legati per la vita, per sempre.

 

Che il Signore protegga tutti i bambini del mondo e dia forza e saggezza a tutti i genitori del mondo.

SEI PADRE poesia

 

Per la Santa Pasqua Regala il nostro uovo per aiutare i bambini.

 

Manuela Di Dalmazi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti cieloacquaterra.it

Dott.ssa Denise Carlino

ph. pixabay.com

 

 

 

 

 

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Manuela Di Dalmazi

Manuela Di Dalmazi

MANUELA DI DALMAZI è nata a Guardiagrele in provincia di Chieti, vive a Pescara, Laureata in Giurisprudenza con Master in comunicazione Aziendale collabora come legale con studi di avvocati associati per la difesa del diritto di famiglia. LEGALE dell’Associazione “L’abbraccio dei Prematuri” dell’Ospedale Civile di Pescara per la quale presta la propria opera di volontariato. PRESIDENTE dell’Associazione Accademia Salute e Benessere di Pescara. REDATTRICE per Alessandria Today news. SCRITTRICE per passione; ha pubblicato GERMOGLIA L'ANIMA DESERTA raccolta poetica nella quale tocca anche il tema dei figli. La nuova silloge È TEMPO DI DISOBBEDIRE (Poesie infavolate, poesie virulente ed altri versi) edita per i tipi della LFA Publisher

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