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La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto un’importante misura a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori autonomi in caso di maternità/paternità

  • In molti ancora non sanno che la Legge di Bilancio 2022 ha introdotto un’importante misura a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori autonomi in caso di maternità/paternità.
    Nello specifico, dispone che alle lavoratrici (ma anche ai lavoratori  uomini)che abbiano dichiarato nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità un reddito inferiore a una determinata soglia.
    L’indennità di maternità (o paternità) viene riconosciuta per ulteriori 3 mesi a decorrere dalla fine del periodo di maternità.

Sostegno in caso di maternità/paternità: congedo obbligatorio

La Legge di Bilancio rende anche strutturale la misura del congedo obbligatorio di paternità, fissando a 10 giorni il periodo di fruizione del congedo obbligatorio di paternità.

Garantendo la possibilità, per il padre lavoratore dipendente, di astenersi per un periodo ulteriore di 1 giorno in sostituzione della madre e in relazione al periodo di astensione obbligatoria che spetta a quest’ultima.

A chi spetta il sostegno di maternità/paternità

Il sostegno di maternità spetta a queste categorie di lavoratrici:

  • lavoratrici iscritte alla Gestione separata
  • lavoratrici iscritte alle Gestioni autonome INPS
  • libere professioniste (non gestite dall’INPS ma dalle specifiche Casse previdenziali di appartenenza).

La norma – precisa l’INPS – menziona solo le lavoratrici, ma la tutela è riconosciuta anche ai padri lavoratori autonomi o iscritti alla Gestione separata che si trovino nelle condizioni reddituali previste.

Requisiti per l’accesso agli ulteriori 3 mesi di indennità di maternità/paternità

Per poter richiedere gli ulteriori 3 mesi di indennità di maternità/paternità è necessario che il reddito dichiarato nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità sia inferiore a 8.145 euro.

(Il reddito è quello fiscalmente dichiarato): questa è la soglia fissata per legge per poter ottenere l’aiuto.

L’anno precedente è quello che precede l’inizio del periodo di maternità/paternità, cioè il periodo compreso dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Novità 2022 per il sostegno alle famiglie

Quanto spetta

Lavoratrici e lavoratori autonomi

Alle lavoratrici e ai lavoratori autonomi può essere riconosciuta un’indennità di maternità/paternità per i 3 mesi immediatamente successivi ai 5 mesi di maternità/paternità (2 prima del parto e 3 dopo il parto).

Per poterla avere è necessaria la regolarità contributiva dei periodi: sono necessari il possesso della qualifica di lavoratrice autonoma, rilevabile dall’iscrizione nella relativa gestione previdenziale, e la regolare copertura contributiva del periodo indennizzabile per maternità.

Anche per la novità introdotta dalla legge di Bilancio relativa agli ulteriori 3 mesi di indennità, deve sussistere quindi il requisito riferito a tutto il periodo complessivo richiesto, comprensivo sia dei periodi relativi ai primi 5 mesi sia dei periodi relativi agli ulteriori 3 mesi.

In caso di indennizzo degli ulteriori 3 mesi, il congedo parentale per le madri lavoratrici autonome – pari a 3 mesi da fruire entro il primo anno di vita, o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione, del minore – potrà essere fruito solamente dopo la fine di tutto il periodo indennizzabile di maternità.

Lavoratrici e lavoratori iscritti alla Gestione separata

Alle libere professioniste/liberi professionisti e categorie assimilate, iscritti alla Gestione separata INPS può essere riconosciuta un’indennità di maternità/paternità per i 3 mesi immediatamente successivi:

  • ai 3 mesi successivi al parto (anche se sospesi e rinviati)
  • ai 4 mesi successivi al parto in caso di flessibilità
  • ai 5 mesi successivi al parto in caso di fruizione esclusiva dopo il parto
  • ai giorni non goduti nel caso di parto prematuro o fortemente prematuro,
    che si aggiungono al periodo di maternità post partum.

Alle lavoratrici e ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata INPS può essere riconosciuta un’indennità di maternità/paternità per i 3 mesi immediatamente successivi:

  • ai 3 mesi successivi al parto (anche se sospesi o rinviati)
  • ai 4 mesi successivi al parto in caso di flessibilità
  • ai 5 mesi successivi al parto in caso di fruizione esclusiva dopo il parto
  • ai 7 mesi successivi al parto in caso di interdizione prorogata
  • ai giorni non goduti nel caso di parto prematuro o fortemente prematuro,
    che si aggiungono al periodo di maternità post partum.

Il requisito contributivo non deve essere nuovamente accertato trattandosi di un prolungamento (senza soluzione di continuità) del periodo indennizzabile di maternità.

La tutela degli ulteriori 3 mesi di indennità si applica anche in caso di adozione o affidamento.

Periodo transitorio

Come detto, la novità della Manovra 2022 è che sono indennizzabili gli ulteriori 3 mesi di maternità/paternità richiesti dagli interessati in possesso delle condizioni reddituali previste dalla legge,
qualora i periodi di maternità o paternità siano iniziati in data coincidente o successiva al 1° gennaio 2022,
data di entrata in vigore della legge.

Sono indennizzabili anche gli ulteriori 3 mesi di maternità/paternità richiesti dagli interessati.
qualora i periodi di maternità o paternità siano iniziati in data antecedente al 1° gennaio 2022
e siano parzialmente ricadenti nella vigenza della legge.

Non possono, invece, essere indennizzati gli ulteriori 3 mesi di maternità/paternità

Nnel caso di periodi di maternità o paternità conclusi prima del 1° gennaio 2022.

Restando pertanto indennizzati solo i 2 mesi antecedenti la data del parto e i 3 mesi successivi.

Come presentare domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso uno dei seguenti canali:

  • tramite il portale dell’INPS, www.inps.it, nell’ambito dei servizi dedicati.
    Se si è in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di almeno II livello, della Carta di identità elettronica (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • tramite il Contact Center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite gli istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente.Fonte quifinanza.it

 

Manuela Di Dalmazi

 

“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.” (Matteo 10:16)

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Manuela Di Dalmazi

Manuela Di Dalmazi

MANUELA DI DALMAZI è nata a Guardiagrele in provincia di Chieti, vive a Pescara, Laureata in Giurisprudenza con Master in comunicazione Aziendale collabora come legale con studi di avvocati associati per la difesa del diritto di famiglia. LEGALE dell’Associazione “L’abbraccio dei Prematuri” dell’Ospedale Civile di Pescara per la quale presta la propria opera di volontariato. PRESIDENTE dell’Associazione Accademia Salute e Benessere di Pescara. REDATTRICE per Alessandria Today news. SCRITTRICE per passione; ha pubblicato GERMOGLIA L'ANIMA DESERTA raccolta poetica nella quale tocca anche il tema dei figli. La nuova silloge È TEMPO DI DISOBBEDIRE (Poesie infavolate, poesie virulente ed altri versi) edita per i tipi della LFA Publisher

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